• Io valgo

Io Valgo è l’iniziativa che la Comunità Papa Giovanni XXIII propone in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.

La giornata è stata voluta dal Programma di azione mondiale per le persone disabili adottato nel 1982 dall’Assemblea generale dell’ONU.

Anche la nostra associazione presente in Sicilia partecipa attivamente a questa bella iniziativa e lo facciamo come siamo capaci: attraverso lo spettacolo e la danza.

Insieme vogliamo dire, come ci esortava il nostro caro don Oreste fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, che «ognuno vale per gli altri, nonostante la fragilità, in quanto costruttore di vita, destinatario di una missione unica e insostituibile, cittadino attivo e protagonista della storia».

Abbiamo voluto parlare di doni, di linguaggi, non di diversità o di diversabilità, ma della abilità che risiedono in ciascuno. Abbiamo voluto  festeggiare le nostre capacità, mettendole insieme, facendole dialogare, giocare, danzare, narrare.

La Rassegna si è svolta presso il Cine Teatro Eliseo di S. Venerina il 3 dicembre 2019 ed hanno partecipato:

  • Il coro del “Dopo di noi” guidato dalla prof.ssa Maccarrone e dal dott. Giuseppe Grasso che ci hanno fatto dono di canti natalizi;
  • L’associazione “Austro” in collaborazione con Filippo Velardita ci hanno presentato lo spettacolo “Luigi”;
  • I ragazzi del Centro diurno e le ballerine di “Centro coreutico Accademico di Sicilia Khoreia” hanno danzato “Sogni appesi”;
  • I ragazzi dell’Istituto comprensivo di S. Venerina hanno presentato il video “I promessi sposi” progetto teatrale di integrazione con i ragazzi della Comunità Papa Giovanni XXIII;

La storia di Gianluca

Gianluca ci racconta la sua storia, anzi, la sua sedia a rotelle ci racconta quanto ha fatto fatica a diventare amica di Gianluca, un ragazzo pigro, tutto divano e letto, letto e divano che un brutto giorno perde l’uso delle gambe in un incidente. Ma la sua sedia riuscirà a stargli vicino e a fargli capire che può diventare un campione! Si, un campione di basket.

Luigi

“Forse non ci crederete, ma se si incontrano nel silenzio dell’acqua o dell’aria, un bambino muto come un pesce e un pesce muto come quel bambino, tutto può succedere…”

Luigi è un bambino curioso, sa leggere il linguaggio labiale, ne ha bisogno, ma proprio questa sua capacità gli permetterà di capire le parole dei suoi amici pesci, di ascoltare le loro paure e di portare la Pace nel profondo del mare.

Sogni appesi

“Vivo con i sogni appesi. Dimmi che cosa resta se vivi senza memoria. perdo la voce cerco la pace, lascio che la vita viva per me.”

Nello sperimentarci in linguaggi sempre nuovi, perché non provare anche con la lingua dei segni? Perché non provare a danzarla?
Ed eccoci qui!

Coro “Dopo di noi” guidato dalla prof.ssa Maccarrone e dal dott. Giuseppe Grasso

I ragazzi del Centro Diurno durante una sessione di danceability

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